Web Agency a Milano
6 Giugno 2019

Che cos’è l’e-commerce?

Quali sono gli elementi essenziali dell’e-commerce?

Ogni e-commerce è diverso. Le strutture sono molto varie ma il fine è lo stesso: la vendita di prodotti o servizi da parte dell’azienda che si propone al pubblico, con la possibilità di raggiungere più consumatori creando negozi virtuali.

Cosa serve per proporsi ed essere competitivi?

  • VALUTIAMO IL DROPSHIPPING
    Valutiamo cioè un metodo di vendita al dettaglio che non richiede di gestire un magazzino perchè si diventa partner di un fornitore all’ingrosso.  Sarà il fornitore che gestirà il magazzino e che provvederà  direttamente alla consegna ma completamente a nome dell’e-commerce.
  • IL BLOG.
    per fare content marketing, migliorando il  posizionamento del sito tra i risultati di ricerca e raggiungendo più clienti. Ma attenzione: ci vuole metodo anche nello scrivere i testi. Magari una strategia potrebbe essere quella di scrivere articoli che possano rispondere alle possibili domande dei clienti. Descrivere i prodotti, descrivere il modo in cui sono fatti, il loro utilizzo… in fondo quando cerco faccio delle domande.
  • COSTRUIRE UNA PRECISA IDENTITA’.
    Gestire un e-commerce vuole anche dire essere creativi. Bisogna costruire il proprio brand.
    Come? Incuriosire, creare aspettativa e magari omaggiare e coccolare i clienti.La costruzione del brand va pianificata. Bisogna investire, organizzare dei contest e utilizzare i social. Ricordiamoci però che… senza contenuti non si va da nessuna parte. Se non ci sono testi adatti…  gli sforzi fatti su Facebook e Twitter…  saranno solo momentanei. I follower vogliono essere coinvolti, bisogno interessarli ogni giorno… ma sempre con metodo e professionalità.
  • IL SITO DEVE ESSERE BELLO MA FACILMENTE NAVIGABILE.
    Il design deve essere accattivante ma deve rendere facile e immediato far capire di cosa si sta parlando e deve rendere semplici gli acquisti. Deve esaltare il prodotto e non attirare l’attenzione su di sé. Direi che deve dare un’emozione immediata, deve raccontare una storia, deve indurre all’acquisto.
  • IMMAGINI DI BUONA QUALITA’.
    Se vogliamo vendere in una vetrina virtuale, in un negozio dove la merce “non si tocca”, bisogna che sia l’immagine a creare attrattiva e a spiegare il prodotto. Bisogna che l’alta qualità dell’immagine sia il primo fattore che ferma l’utente sul prodotto, che lo coinvolge.
  • I MARKETPLACE. (es. Amazon, Zalando, Asos, Eprice, ecc)
    Possiamo definirli forme online di intermediazione tra l’azienda e i consumatori dove le aziende pagano, in genere, una commissione al marketplace per vendere i propri prodotti o servizi sfruttando la visibilità e la notorietà del marketplace stesso. I marketplace possono essere verticali, se offrono una sola tipologia merceologica, oppure orizzontali (Amazon è l’esempio più famoso di marketplace orizzontale), se propongono prodotti di differenti categorie. Possono altresì essere C2C o B2B. Le commissioni possono variare in base al marketplace, generalmente oscillano tra il 10% e il 30%.
    Gli e-commerce hanno bisogno di  investimenti per la gestione (attività SEO, interventi tecnici, gestione campagne, ecc.), questo oltre ai marketplace che sono certamente elementi strategici da affiancare al  sito di E-commerce ma continuando sempre a lavorare sull’ identità aziendale.

 

Q